Le Onde d’Urto nella spasticità

Da tempo le Onde d’Urto ( ESWT ) vengono studiate ed utilizzate sperimentalmente per contrastare la spasticità.

La spasticità neurologica rappresenta una delle più recenti indicazioni al trattamento con ESWT delle patologie muscolari.

L’indicazione al trattamento della spasticità con Onde d’Urto viene considerata dalle linee guida “validata” scientificamente ma limitata ad “operatori esperti” della patologia e delle metodica.

“Validata” significa che da molti anni si sono susseguiti studi scientifici in tutto il mondo che hanno dimostrato la validità, la sicurezza e l’efficacia di questo trattamento.

L’efficacia è considerata dalla letteratura scientifica al pari della tossina botulinica utilizzata da tempo nella spasticità.

“Operatori esperti” di ESWT significa che rispetto ad altre patologie considerate standard come le tendinopatie, le patologie ossee e cutanee, la spasticità in ambito neurologico rappresenta una indicazione eccezionale, validata ma riservata ad operatori sanitari particolarmente competenti nell’uso della tecnica e della patologia.

Queste specificità emergono dalle linee guida internazionali e dalle successive raccomandazioni della SITOD (ottobre 2024 ).

La spasticità

La spasticità è un sintomo molto comune in alcune patologie neurologiche come dopo un ictus cerebrale e la paralisi cerebrale infantile.

E’ un disturbo muscolare che comporta un aumento anomalo del tono muscolare.

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Quadri clinici di spasticità degli arti superiori

Il tono muscolare corrisponde alla quantità di tensione presente nei muscoli e risulta normale quando corrisponde al livello di tensione naturale necessaria affinché il corpo sia in grado di sostenersi contro la gravità e mantenere posizioni funzionali.

La spasticità causa dolore, rigidità articolari, mobilità ridotta e limitazioni funzionali che possono influenzare negativamente i progressi dei pazienti durante la riabilitazione.

I trattamenti convenzionali per la spasticità come la terapia fisica, i farmaci e le iniezioni di tossina botulinica (BTX), hanno dei limiti, compresi i potenziali effetti collaterali dei farmaci e le prove contrastanti a sostegno della terapia non farmacologica.

Per questo le speranze riposte nella terapia con Onde d’Urto, sicure e incruente, hanno alimentato così tanto interesse.

Il trattamento della spasticità con ESWT deve essere integrato con le altre terapie convenzionali già in uso modulandole di conseguenza.

Questo può amplificare ulteriormente i benefici ottenuti dalle Onde d’Urto.

Gli studi sulle Onde d’Urto nella spasticità

I primi studi pubblicati sull’argomento risalgono alla fine del secolo scorso.

Da allora c’è stato un progressivo e costante aumento di pubblicazioni e metanalisi che prosegue tuttora, con conferme costanti dell’efficacia delle ESWT.

Ad oggi su PUBMED risultano consultabili oltre 60 articoli che confermano l’efficacia della cura e la durata dei benefici che compaiono precocemente dopo il trattamento e che perdurano per circa 8 – 12 settimane.

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Le Onde d’Urto nella spasticità su PubMed a novembre 2024

Come si vede nel grafico sopra riportato nel solo 2023 sono stati pubblicati 11 articoli.

Il più recente è dell’ottobre scorso (2024 ).

La ESWT ha dimostrato efficacia nel ridurre la spasticità post ictus, migliorare il controllo motorio e i risultati funzionali sia a breve che a lungo termine.

Effetti della ESWT sul muscolo spastico

L’applicazione di Onde d’Urto Focali sul muscolo spastico induce una alterazione dei recettori dell’acetilcolina a livello della giunzione neuromuscolare con una loro importante riduzione numerica.

Questo porterebbe alla riduzione dello stimolo contrattile con effetto rapido e duraturo nel tempo.

Studi emergenti suggeriscono che sia la ESWT focalizzata che quella radiale possono ridurre efficacemente la spasticità.

I meccanismi con cui la ESWT gestisce la spasticità possono comportare una riduzione dell’eccitabilità dei motoneuroni spinali, la stimolazione del rilascio di ossido nitrico, alterazioni della trasmissione neuromuscolare e modifiche delle proprietà reologiche.

Nell’ultimo decennio la ESWT ha mostrato risultati clinici promettenti nella riduzione della spasticità muscolare, con diversi studi che dimostrano i suoi effetti superiori rispetto ai trattamenti placebo e la sua benefica combinazione con le terapie convenzionali.

I protocolli di trattamento

Purtroppo i protocolli di trattamento ottimali tra cui la frequenza delle sessioni, le impostazioni energetiche e i fattori specifici del paziente rimangono ancora da definire.

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Le Onde d’Urto Focali nella spasticità

Alcune certezze sono state però raggiunte e da queste dovremmo iniziare a lavorare.

Alcuni studi segnalerebbero l’efficacia in questa patologia sia delle Onde d’Urto Focali che Radiali e della loro combinazione.

La sede in cui applicare la terapia è sia la giunzione miotendinea che il ventre muscolare.

I trattamenti dovrebbero avere cadenza di 1 o 2 volte la settimana per un numero di sedute tra 4 e 6 per ciclo.

I livelli energetici dovrebbero rientrare al di sotto dei 4 bar per le radiali e 0,10 mj/mm2 per le focali.

Il numero dei colpi erogati tra 1000 e 2000 sul muscolo e tra 500 e 1000 sul tendine.

Il trattamento deve essere sempre modulato e personalizzato in relazione alle condizioni e alla tollerabilità del soggetto ed integrato con le altre terapie farmacologiche e riabilitative.

La ricerca futura dovrebbe dare la priorità a studi clinici controllati randomizzati ben progettati con campioni di dimensioni maggiori per perfezionare i protocolli e studiare misure di esito oggettive come l’imaging muscolare e le valutazioni neurofisiologiche.

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